#JESUISKHALEDASAAD

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Il 19 Agosto 2015 il gruppo terroristico dell’ISIS ha ucciso Khaled Asaad, archeologo e direttore del museo di Palmira che ha preferito essere assassinato pur di non consegnare i beni storici del sito archeologico. L’uccisione di Khaled Asaad non è solo l’uccisione di un essere umano ma rappresenta il tentativo di demolire la libertà di espressione in un Paese facendo pagare con la vita chiunque tenti di opporsi ad un regime fanatico e totalitario.

Così come la distruzione di Palmira non è solo l’abbattimento di edifici ma è un attacco deliberato ai valori che essa rappresenta: la conciliazione e la pluralità dei popoli, il rispetto per i traguardi raggiunti dalle generazioni passate e il senso che noi siamo custodi dell’eredità umana per le generazioni successive. Ci sembra che qualche mese fa, per motivazioni più o meno simili tutte le bacheche Facebook e Twitter si fossero riempite di tanti JE SUIS CHARLIE, come a dichiarare che un attentato alla libertà di stampa rappresenti giustamente un attacco deliberato alla vita di tutti. Ci chiediamo allora perché tutte quelle persone non si chiamino ora KHALED ASAAD, qual è la differenza tra quello che è successo a Parigi e quello che è successo a Palmira, se non appunto che il primo attentato sia accaduto nel cuore della ricca Europa e il secondo nella polverosa Siria dilaniata dalla guerra? O la differenza sta nel fatto che i redattori di Charlie Hebdo fossero francesi e Khaled Asaad arabo? Anche i media, a parte il primo giorno, non hanno più parlato di Khaled Asaad mentre per giorni e giorni ci sono stati servizi sull’attentato a Parigi?E ancora perché il primo caso ha suscitato orrore e forti reazioni di mobilitazione internazionale (con tanto di marcia a Parigi con Hollande e la Merkel a braccetto) e invece la vicenda in Siria è rimasta nella quasi totale indifferenza? Convinti e convinte che non si possa soprassedere su certe vicende perché questo significherebbe farle scivolarle nel dimenticatoio, abbiamo deciso noi di creare la campagna di sensibilizzazione #JESUISKHALEDASAAD perché la vicenda in Siria ci riguarda e perché il patrimonio culturale che si vuole smantellare è ANCHE il nostro e tutte e tutti dovremmo sentirci colpite e colpiti da questa tragedia.
Cos’hai pensato e provato riguardo a questa vicenda? Cosa rappresentano per te Khaled Asaad, la Cultura e la Storia? Come potremmo impegnarci per salvaguardarle, valorizzarle e per non dimenticare il coraggio e la vita di Khaled? Condividilo con noi! Diciamolo a tutti e a tutte con #JeSuisKhaledAsaad!”
Khaled fa parte di noi, per questo non vogliamo dimenticarlo! E vogliamo far sapere all’ISIS che la nostra memoria sarà più forte dei loro coltelli e delle loro bombe!

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